MALATTIA PAURA




Nasce nella paura della malattia questo tentativo di raccontarne gli effetti.
Rappresentare le condizioni nelle quali la mia mente, oppressa e stanca, si dimena, soffrendo, in questo scenario di solitudine e nudità.
Rabbia, oppressione, male fisico, cecità, incapacità di godere dei piaceri, soffocamento...senso di nullità. Circondata da immagini che mi portano a pensare all'essere umano come contenitori di particolari e dettagli che non vediamo attraverso la pelle, attraverso l'epidermide, ma che sono lì nascosti e vittime di cellule impazzite che ne corrodono le parti, ne rosicano i bordi. Cellule che agiscono alle nostre spalle, nel nostro corpo ma lontano dai nostri occhi...
Finchè non arriva il giorno in cui te ne accorgi e lo scenario diventa d'abbandono....ritrovare le speranze appare impresa soffocante..
Ho scelto una ripresa dal basso per emulare la profondità interiore nella quale queste sensazioni vivono e scalciano. La visione grandangolare per rappresentare quanto la realtà appaia distorta, anche nelle piccole cose e quanto anche la mia persona appaia distorta ai miei stessi occhi.
La scelta di un luogo abbandonato, spoglio, non familiare, non databile per riportarvi alle condizioni della mia mente. Il mio essere nudo perché già così nuda, sento di essere "vestita" di troppo. Ho evidenziato solo occhi e labbra perché, è al buio ed in silenzio che vorrei rimanere nella maggior parte del tempo...
... sui muri c'è mio padre ...
...nel cuore "SET THE CONTROL FOR THE HEARTH OF THE SUN" dei Pink Floyd ...

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