ELENANon so dove sei ora. Non ho mai saputo, in realtà, neanche dove fossi prima. Sapevo dove fisicamente cercarti ma in fondo non ti trovavo mai, perché tu non appartenevi a nessun luogo, a nessuno spazio, a nessuna convenzione. Ora, pensandoci, torno un sacco indietro negli anni, quando sempre sullo stesso percorso io vedevo questa donna camminare, e camminare, e camminare. A volte riuscivo ad incontrarti contemporaneamente sulle due strade parallele del percorso. Cazzo se non avevi il dono dell’ubiquità tu! Per anni mi sono domandata cosa contenessi, per diversi altri anni poi ho provato a rispondermi, senza esito. La tua intelligenza emotiva è stata la scoperta di quel camminare e camminare e camminare insieme. Stesso giro, stessa corsa, stesso ingresso, stessa uscita, stesso verso. Mentre tu riuscivi a leggere me, io manco mi avvicinavo di striscio alla tua vera essenza. Sei stata esperienza, sei stata dono, sei stata amicizia e anche specchio riflesso. Sei stata rinuncia. Sei stata anche paura, la mia e la tua. Sei stata, sei e sarai sempre Elena! Buon compleanno, lasciati festeggiare una sola volta almeno mentre ti immagino in cammino, anarchica , a beffeggiare la schiera degli angeli.
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